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In questo articolo parlo di rebranding strategico, del processo di riprogettazione dell’identità aziendale, che passa per la trasformazione dell’immagine del brand.

Buona lettura!

Rebranding strategico: come farlo in 5 fasi

In un precedente articolo ho dato una prima definizione di rebranding. Qui mi concentro sul descrivere (in modo sintetico) le 5 principali fasi, le più significative, di un rebranding strategico ben fatto.

1 — Analisi e comprensione del brand attuale

Il punto di partenza di un processo di rebranding è la valutazione dell’identità esistente e della posizione attuale del brand. Si tratta anche di considerare tutta la storia dell’azienda e le sue evoluzioni, il suo pubblico o target di riferimento passato e attuale.

È fondamentale analizzare i punti di forza e di debolezza del brand attuale, fatto che ci aiuterà a capire meglio come lavorare nella fase successiva.

2 — Definizione degli obiettivi di rebranding

In questa fase si definiscono in modo preciso gli obiettivi che ci si pone con il rebranding strategico. Come sappiamo, il rebranding può essere necessario per diversi motivi: a seguito di un cambiamento di proprietà o di una fusione, per migliorare la reputazione dell’azienda, per rilanciare il brand dopo un periodo di crisi, per entrare in nuovi mercati, e così via.

Partendo da quello che motiva il rebranding, dagli obiettivi e dai punti di forza del brand da rinnovare, possiamo definire la meta da raggiungere.

3 — Sviluppo della nuova brand identity

Una volta che abbiamo definito il traguardo cui tendere, quindi gli obiettivi del rebranding, possiamo sviluppare la nuova identità del brand. Possiamo progettare un nuovo logo e rinnovare gli altri elementi visivi. Possiamo creare un nuovo tono di voce che permetta al brand di farsi riconoscere e apprezzare dal target, fare il restyling del sito web, e così via.

Sviluppiamo tutto quello che sarà necessario per dare vita alla nuova personalità, chiara, coerente ed efficace.

4 — Pianificazione e implementazione della strategia

Una volta che abbiamo preparato la nuova identità del brand bisogna implementarla. Si tratta anche di elaborare una strategia dettagliata per il lancio del nuovo brand. In questa fase si devono selezionare i canali di comunicazione e stabilire modalità e tempistiche d’azione. Se abbiamo curato a dovere tutti i passaggi, siamo pronti a partire.

Pianificata la strategia l’attiviamo, facendo in modo di dare la massima visibilità alla nuova identità.

5 — Monitoraggio e valutazione dei risultati

Una volta che abbiamo comunicato e reso pubblico il rinnovamento della brand identity, si tratta di valutare l’efficacia del rebranding. Bisogna verificare che la nuova identità sia correttamente percepita, confermando i risultati programmati. Sarà utile valutare anche l’eventuale esigenza di apportare dei piccoli aggiustamenti alla nuova immagine, per renderla ancor meglio definita e più efficace possibile.

Sicuramente in futuro tornerò sul tema “rebranding” con qualche altro articolo informativo. Difatti in questo periodo, con il mio team, stiamo riflettendo molto su questi temi, trovandoci proprio a lavorare per “rifare il brand” di una PMI. Se stai pensando di farti affiancare da chi ha esperienza nel rebranding, contattami per parlarne con me.

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