Nella comunicazione ci sono momenti in cui si ha la sensazione che qualcosa non stia funzionando. Si pubblica, si aggiorna il sito, si investono risorse e tempo, ma purtroppo i risultati non arrivano.
In questi casi, è necessario fermarsi e capire cosa nella comunicazione non sta funzionando, partendo dal capire se è ancora coerente con ciò che si è oggi.
È qui che entra in gioco il rebranding, non inteso come necessità estetica, ma come decisione strategica.
I segnali che qualcosa non sta funzionando
Quando c’è bisogno di un rebranding? Può essere una evidenza che deriva dai fatti, dai numeri (un calo di interazioni sui social, o di contatti…), ma spesso è una somma di piccoli segnali, di sensazioni che si accumulano nel tempo.
Per esempio, quando diventa difficile raccontare il proprio lavoro in modo chiaro. Oppure, altro segnale frequenteè la distanza tra percezione e realtà: si comunica in un modo, ma si viene percepiti in un altro. Altro esempio: l’attività si è evoluta, ma il modo di comunicarla è rimasto fermo.
Tutti questi elementi indicano una cosa: bisogna intervenire con il rebranding.
Ecco quando il rebranding diventa necessario
Per esperienza, ci sono alcuni casi ricorrenti in cui un rebranding è la scelta più efficace:
– quando il posizionamento non è chiaro o risulta troppo generico
– quando i contenuti non portano risultati concreti (visibilità, contatti, richieste)
– quando sito e social comunicano messaggi diversi
– quando si è cambiato target o offerta, ma la comunicazione non lo riflette
– quando manca riconoscibilità, anche dopo tempo
In queste situazioni, continuare a pubblicare senza intervenire sulla base rischia di essere controproducente. Il rebranding può servire proprio a questo: riallineare identità, messaggio e obiettivi.
Cosa aspettarsi davvero da questo intervento
Una cosa va chiarita: il rebranding non è una soluzione immediata, non è qualcosa che in un giorno cambia tutto. È un processo, che richiede analisi e scelte chiare (meglio se supportate da esperienza fatta sul campo).
Può essere necessario rimettere in discussione ciò che si è fatto fino a quel momento. Bisogna capire cosa funziona e cosa no, con lucidità, quindi prendere decisioni, anche scomode. Ma spesso è anche un passaggio necessario per ripartire con una base più solida.
Una comunicazione efficace non nasce per caso, nasce da una direzione chiara, mantenuta nel tempo. Quando questa direzione manca, il rebranding può essere lo strumento per ritrovarla.
Se la tua comunicazione non funziona e serve davvero un rebranding come scelta strategica, puoi parlarne con me. Mi occupo proprio di dare aiuto a PMI e professionisti che vogliono dare efficacia alla propria presenza online, per farsi trovare, ricordare e scegliere.