Selfie è la parola dell’anno, secondo l’Oxford English Dictionary, e vuol dire “autoscatto”.

Lo confermiamo tutti noi, dagli amici su Facebook, Twitter e altri canali sociali, fino al Papa, alle celebrità che si
auto-ritraggono nelle abitudini quotidiane, per cosi dire “unusual”.
Analizzandola nel dettaglio, e in ogni modo non ci vuole molto per capirlo, è un atteggiamento narcisista che dilaga
nei social network e che essi stessi contribiscono al suo diffondersi.

La parola “Selfie” pur non essendo nuovissima (in uso dal 2002) è stata votata nel 2013  all’unanimità,
perché secondo l’OED ha avuto un incremento di utilizzo del 17.000%.

Secondo gli esperti ricercatori in materia di psicologia e sociologia chi aggiorna frequentemente lo stato di Facebook
con istantanee di vita quotidiana e spesso frivole, compensa una personalità fragile e insicura, e sono alla continua ricerca di approvazioni altrui.

Esiste anche una forma di Selfie meno patologica, ed è quando vogliamo comunicare ai nostri amici/fan un avvenimento speciale, questa azione alimenta il nostro ego ultimamente schiacciato troppo spesso da scocciature.

Infografica di Best Computer Science

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