Mi confronto con aziende e professionisti che pubblicano sui social con costanza, ma senza vedere risultati reali. Il problema quasi mai è la quantità dei contenuti. In questo articolo spiego cosa distingue i post che costruiscono presenza da quelli che semplicemente riempiono il feed.
Buona lettura!
Perché pubblicare costantemente serve ma non basta più
I social media cambiano. Le ultime versioni degli algoritmi premiano maggiormente la capacità di coinvolgimento, non solo la frequenza. Non serve pubblicare un post al giorno se poi non interessa a nessuno, serve un post che risponda a una domanda reale del target cui puntiamo.
Il punto è che i social non sono un canale di diffusione, sono un canale di costruzione. Costruzione di reputazione, autorevolezza, fiducia. Tre cose che non si ottengono con i contenuti promozionali, ma con quelli che dimostrano competenza reale e interessano le persone.
Chi guarda un profilo social per la prima volta si fa un’idea in pochi secondi del tipo di proposta. Quella proposta deve essere riconoscibile, interessante e convincente. Se non lo è, passa oltre, e difficilmente torna.
Come creare contenuti social che vengono ricordati
Nel mio lavoro vedo che i contenuti social che funzionano hanno alcune caratteristiche in comune:
- Parlano a una persona specifica, quindi non al mondo intero. Chi si sente chiamato in causa (chiamiamolo target, per capirci) si ferma, chi non si riconosce, scorre via.
- Rispondono a un dubbio reale. I messaggi più efficaci nascono da domande che i clienti fanno (e si fanno) realmente, che sia in consulenza, in negozio, via e-mail, sul web…
- Mostrano il punto di vista di chi li firma. Un’opinione, un’esperienza, una posizione: contenuti neutri non costruiscono fiducia.
- Sono coerenti con il posizionamento del brand. Tono, argomenti, stile visivo: tutto deve raccontare la stessa storia. La coerenza è ciò che rende un profilo riconoscibile.
- Invitano a fare qualcosa. Non deve necessariamente essere comprare. Può benissimo essere leggere, commentare, approfondire, contattare. Un contenuto senza direzione è un contenuto che si dimentica perché non riesce a distinguersi tra feed affollati.
Aumentare visibilità, autorevolezza e fiducia sui social
Quando mi confronto con i miei clienti chiedo di smettere di domandarsi “cosa pubblico oggi” e iniziare a chiedersi “cosa voglio che le persone pensino di me tra sei mesi”. Da lì si costruisce un piano editoriale efficace, non un calendario pieno di post senza filo conduttore.
La visibilità sui social non deve essere un obiettivo, ma una conseguenza. Arriva quando i contenuti sono utili, riconoscibili, interessanti e coerenti. E lo sono abbastanza a lungo da creare un’aspettativa nelle persone (in target) che ci seguono.
L’autorevolezza si guadagna post dopo post. E la fiducia, quella che porta qualcuno a scrivere, chiamare o acquistare, si costruisce solo quando chi ci segue ha la sensazione di conoscerci davvero perché i nostri post gli interessano, li legge.
È questa la principale differenza tra avere un profilo social e costruire una presenza. Nel tempo non emerge chi pubblica di più, ma chi riesce a diventare un punto di riferimento per il proprio pubblico.
Se punti ad avere social che lavorano per il tuo progetto, sono qui.