Lavoro ogni giorno con aziende, attività locali e professionisti che vogliono farsi trovare online. E una cosa è ormai chiara: le regole del gioco sono cambiate. Gli agenti AI sono il nuovo punto di accesso alle informazioni, di conseguenza è cambiato il modo in cui si viene trovati (o non trovati) online. Ne parlo nell’articolo.
Buona lettura!
Come gli agent AI scelgono cosa mostrare agli utenti
Sappiamo che fino a poco tempo fa la visibilità online si misurava principalmente con il posizionamento su Google. Oggi non è più sufficiente.
Quando un utente fa una ricerca con un agente AI (ChatGPT, AI Overview e AI Mode di Google o altri) e chiede ad esempio “quale studio di commercialisti mi consigli nella mia città”, ottiene una risposta diretta.
Tale risposta è stata costruita su fonti che l’AI ha selezionato e valutato. Chi non rientra in quelle fonti, semplicemente, non esiste per quell’utente. Non è sfortuna: è una questione di presenza digitale costruita nel modo giusto.
Quali aziende e attività rischiano di restare invisibili
Mi misuro tutti i giorni con progetti di visibilità online e, nella mia esperienza, i profili più esposti sono quelli che hanno trascurato aspetti basilari della loro comunicazione. Ecco cosa osservo più spesso:
- Siti web fermi nel tempo. Cioè siti che ad esempio hanno contenuti vecchi, non aggiornati, o che non rispondono alle domande reali degli utenti. L’AI non li considera fonti affidabili.
- Assenza di autorevolezza online. Niente recensioni, niente menzioni esterne, niente articoli che dimostrino competenza. L’AI cerca conferme da più fonti: se non esistono, passa oltre.
- Comunicazione generica. “Offriamo soluzioni personalizzate di alta qualità” non dice nulla a un agente AI, e, diciamoci la verità, non lo dice nemmeno a un cliente. I contenuti devono essere professionali e utili, e il brand deve essere riconoscibile.
- Scarsa coerenza tra i canali. Sito e social che raccontano cose diverse, o che si contraddicono, abbassano la fiducia percepita dall’AI (e, non dimentichiamolo, dal target).
- Nessuna presenza locale strutturata. Per le attività locali, non avere una scheda Google curata e aggiornata è oggi un errore che pesa molto.
Come costruire una visibilità che funzioni con gli agent AI
Per costruire visibilità online oggi le basi rimangono le stesse: contenuti utili e aggiornati, sito ben strutturato, coerenza comunicativa nel tempo. La differenza è che queste cose non sono più optional. Devono essere curate con metodo e professionalità, con attenzione alle nuove esigenze della ricerca tramite agenti AI: sono proprio queste basi, infatti, che determinano se un brand verrà citato o ignorato.
In più, ai miei clienti dico spesso che bisogna smettere di pensare ai contenuti come a qualcosa che si fa per Google o chi per lui, e iniziare a pensarli come risposte. Risposte concrete alle domande che il target fa, quindi anche quando le fa a un agente AI.
Chi ha già un brand con un’identità digitale solida— chiara, aggiornata, autorevole — ha un vantaggio competitivo reale. Chi ancora non ce l’ha, deve costruirla.
Se vuoi capire come farti trovare, sono qui per aiutarti.